Valutazione Posturale & Funzionale
Il tuo corpo ha una storia. Prima di allenarti, è importante leggerla.
Dolori alla schiena, tensioni al collo, ginocchia che fanno i capricci: spesso non sono sfortuna, ma il segnale di uno squilibrio muscolare che si trascina nel tempo. La valutazione funzionale e posturale serve a trovare la causa — non solo a trattare il sintomo.
Cos’è una valutazione funzionale e posturale?
È un’analisi approfondita di come il tuo corpo si muove e si organizza nello spazio. Si valutano l’allineamento posturale, la mobilità articolare, la qualità dei pattern di movimento fondamentali e gli squilibri tra muscoli agonisti e antagonisti.
Uno squilibrio muscolare non trattato non scompare da solo. Prima si individua e prima si risolve.
Una valutazione posturale e funzionale è sempre il primo passo di qualsiasi percorso e in caso di problematiche e dolori è essenziale. Non inizio mai un programma di allenamento in queste situazioni senza aver prima valutato come si muove il cliente. In assenza di dolori e problematiche fisiche effettueremo direttamente delle valutazioni sui pattern di movimento.
Come si svolge
Anamnesi e colloquio iniziale: raccogliamo la tua storia, eventuali dolori, infortuni passati, abitudini quotidiane e obiettivi.
Analisi posturale statica: valutazione dell’allineamento corporeo in posizione eretta. Si identificano le asimmetrie e le compensazioni.
Test di mobilità e movimento funzionale: una serie di test standardizzati per valutare la mobilità articolare e la qualità dei movimenti fondamentali.
A chi è rivolto?
• Chi soffre di mal di schiena ricorrente
• Chi ha dolori a collo e spalle
• Chi si infortuna spesso durante l’allenamento
• Chi vuole iniziare ad allenarsi senza rischi
• Sportivi che vogliono ottimizzare il gesto atletico
• Chi sta recuperando da un intervento o infortunio
• Chi lavora seduto molte ore al giorno
Cosa valuto
Postura e allineamento: analisi della colonna vertebrale, del bacino e delle catene muscolari in posizione statica.
Movimento funzionale: qualità dei pattern motori di base: squat, affondo, spinta, tirata.
Mobilità articolare: range di movimento di anche, spalle, colonna e caviglie — spesso la causa nascosta di molti dolori.
Squilibri muscolari: differenze di forza e flessibilità tra lato destro e sinistro, o tra muscoli antagonisti.
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Sì, è spesso un buon punto di partenza. Il dolore è raramente legato a una singola causa isolata: può derivare da squilibri muscolari, compensi posturali o schemi di movimento poco efficienti che il corpo accumula nel tempo. La valutazione permette di osservare come ti muovi e come è strutturata la tua postura, individuando le aree di tensione o debolezza su cui lavorare con l'allenamento. In presenza di dolore persistente o significativo, è comunque opportuno un confronto preliminare con il medico o lo specialista di riferimento.
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No, la integra da un punto di vista biomeccanico e funzionale. Come Specialista in Scienze Motorie, non effettuo diagnosi mediche né terapie manuali o riabilitazione in fase acuta, ambiti di competenza medica e fisioterapica. Il mio ruolo è analizzare come ti muovi e come la postura influisce sul movimento quotidiano e sportivo, per costruire un programma di allenamento correttivo coerente con la tua situazione.
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Perché impostare un allenamento senza conoscere il punto di partenza rende più difficile personalizzare gli esercizi e più probabile scegliere carichi o movimenti non adatti. Valutare prima la postura e la mobilità permette di costruire un programma su misura, riducendo il rischio di sovraccaricare aree già in difficoltà e rendendo l'allenamento più efficace fin dalle prime sedute.
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L’ideale sarebbe in intimo, può andare bene anche un abbigliamento sportivo aderente (ad esempio leggings corti o pantaloncini, e top o maglietta aderente), che permetta di osservare con chiarezza i principali punti di riferimento anatomici — spalle, bacino, ginocchia e caviglie.
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Al termine della seduta condivido con te un quadro chiaro di quanto osservato, spiegandoti in modo comprensibile i punti principali emersi dall'analisi. Sulla base di questi dati, individuiamo insieme il percorso più adatto: un lavoro di rieducazione posturale individuale in studio, un programma da integrare nei tuoi allenamenti autonomi.